La focaccia è una tipica preparazione che richiede un paio di elementi fondamentali: la pasta o involucro esterno  e una farcitura o ripieno che va poi cotta in forno.

Questa è una specialità comune un po’ in tutte le regioni italiane; ma in Sicilia trovano un campo fertilissimo poiché si usano farciture di ogni tipo a base di verdure, carne e anche pesce.

Le variabili sono molteplici e vanno dagli ingredienti, agli aromi, al ripieno (se esso viene messo cotto o crudo), dalla forma esterna ancora,  ai diversi metodi di cottura; insomma sono tutte varianti che danno vita a una lunghissima sfilza di tipologie di focacce.

In Sicilia la focaccia viene denominata “Scàccia” (per la tipica forma generalmente schiacciata) e la pasta comune utilizzata per realizzarle (la “pasta pè scàcci” appunto) è lievitata e in genere di grano duro; a questa viene aggiunto di solito un grasso (la sugna o strutto o grasso animale oppure dell’olio d’oliva) che, alla cottura, conferisce morbidezza e friabilità alla crosta: insomma, da paese a paese, diverse sono le tecniche fino a avere anche l’uso delle uova nell’impasto.

Questa settimana la ricetta che vi propongo è una variante che a me piace molto, cioè “Focacce di ricotta e pancetta” e “Focacce di spinaci e noci”:  la prima ottima per la delicatezza della ricotta che si sposa bene col sapore deciso e sapido della pancetta; la seconda squisita per gli amanti delle verdure, poiché la dolcezza degli spinaci è il massimo con l’amarognolo e la croccantezza delle noci.

Tanti infine possono essere i vini da abbinare , e uno di questo potrebbe essere il Monreale Rosso: vino che, col suo sapore armonico e strutturato, dal colore rosso rubino e un odore fine e vinoso, si consuma a tutto pasto. 

 

Ingredienti per circa 4 focacce

Per la pasta:

  • 400 gr di semola di grano duro;
  • 1 cucchiaino scarso di zucchero;
  • 200 gr di acqua;
  • 1/4 di panetto di lievito di birra (o circa 240 gr di lievito madre);
  • sale;

Per il ripieno:

  • circa 300 gr di ricotta; 
  • un pò di prezzemolo fresco tritato; 
  • sale, noce moscata e pepe q.b.;
  • 100 gr di pancetta;
  • 1 manciata di noci a pezzetti grossi;
  • circa 6 cubotti di spinaci surgelati e scongelati;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • olio evo q.b.;
  • pepe rosso q.b.;
  • 1/2 uovo sbattuto (facoltativo);


Per preparare queste gustose e intramontabili focacce ragusane, iniziate a impastare tutti gli ingredienti per la pasta mettendo sempre per ultimo (ad impasto preparato) il sale; lasciate riposare 10/15 minuti al massimo. Nel frattempo in una padella con un filo d’olio extra vergine d'oliva, il pepe rosso e lo spicchio d’aglio saltare gli spinaci fino a fargli assorbire tutti i succhi, unite le noci e mettete da parte.

In una ciotola invece mettete la ricotta e insaporitela con sale, pepe, 1 pizzico di noce moscata e il prezzemolo; tagliate la pancetta a cubetti piccoli, rosolatela in padella per fargli perdere l’eccesso di grasso e adagiatela poi su della carta assorbente per asciugarla; tritatela finemente al coltello e aggiungetela alla ricotta: mettete da parte.


Adesso prendete la pasta e fatene 4 pezzetti uguali; ad uno ad uno stendeteli in forma rotonda e con uno spessore di 2/3 mm (più spessina della focaccia classica col pomodoro che invece deve essere molto sottile); mettetevi parte del ripieno da un lato (vedi immagini).

Poi sollevate il lembo libero dal ripieno e adagiatelo sopra d’esso a coprirlo in modo da formare una sorta di mezza luna. 

Partendo dall’estremo destro, poi, pizzicare i due bordi facendoli coincidere e rivoltandoli verso l’interno e proseguendo per tutto il bordo, (potete aiutarvi con un pò di uovo sbattuto come collante ma non ce ne sarebbe bisogno). In questo modo, oltre al fattore estetico, abbiamo sigillato il ripieno all’interno della focaccia.

Proseguite ora con le altre punzecchiando infine 2/3 volte la superficie con la forchetta. Quando state per fare l’ultima o le ultime due, accendete il forno a 200° statico e, appena arriva a temperatura, infornate subito per una ventina di minuti fino a doratura sia sopra che sotto. Gustatele calde o tiepide che sono una meraviglia… e poi potete sbizzarrirvi con i ripieni che desiderate!

 

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